Qualche giorno fa ci siamo lasciati con la storia della mia "svolta epocale" .
Stavo raccontando come un "a meno che..." mi abbia cambiato la vita.
Ebbene faccio una piccola digressione per raccontarvi di un'altra mia grande passione: l'arte; dato che è anche di questo che vi parlerò su queste pagine.
Fin da bambina ho usato colori, tele, creta, matite e tutto il materiale per belle arti che possiate immaginare. Esercitandomi nel disegno e nella pittura avevo il piacere, e la fortuna, di ricevere i consigli di mio padre e mia madre che erano anche i miei maestri. Quando i miei non davano consigli sul disegno era perché uno aveva lasciato momentaneamente creta e sculture, ed era impegnato con gli esercizi di musica nella stanza accanto, mentre l'altra disegnava, dipingeva o cuciva pupazzi di stoffa e si inventava chissà cos'altro!
Mi divertivo lo stesso perché avevo un concerto gratis e la certezza di un nuovo pupazzo per giocare a fine giornata. In famiglia mi veniva data l'opportunità di esprimere me stessa qualunque fosse il mezzo: sia che dipingessi, cantassi o scrivessi.
Il mio essere creativa mi ha accompagnata più o meno in ogni cosa che ho fatto dall'infanzia ad oggi. Ed è proprio questo il punto: è risaputo che i creativi, tal volta, sono un po' pelandroni e si fanno trasportare da quella che chiamano ispirazione, che in realtà è.....
Basta così non voglio anticiparvi troppe cose e dell'ispirazione parlerò negli articoli seguenti, quindi, ora che sapete un po' di più sulle mie attitudini, riprendo a parlarvi di come si può cambiare rotta in poco tempo grazie a semplici ma utili informazioni.
È questione di strumenti: ciò che fa di noi quello che siamo sono proprio queste benedette informazioni e il modo in cui le facciamo fruttare.
"Se l'unico utensile che possiedi è un martello vedrai ogni problema come un chiodo". Abraham Maslow
Bella citazione vero? A me piace tantissimo perché riassume la questione in pochi semplici concetti. In pratica per gestire al meglio la vita e le proprie potenzialità, non solo è necessario imparare le nozioni che servono ma saperle usare per le proprie necessità. Le nozioni che servono possono essere meravigliosamente eterogenee e questa è una cosa magica.
Ecco perché a me non è bastato saper usare colori e pennelli ed è stata necessaria la ricerca di altri strumenti come appunto la PNL, la filosofia, la meditazione e la psicologia; certe volte persino la meccanica quantistica (sì sì quella roba dei bosoni, firmioni, momento angolare, spin e tutto il resto).
Quindi non basta imparare a fare qualcosa bisogna far diventare quel qualcosa una nostra abitudine, un piacere, bisogna buttare fuori dalla propria vita cose come la pigrizia, il mal contento, la noia, la negatività e fare spazio alla conoscenza in ogni sua forma. Senza escludere nulla. Ok smetto subito di girarci intorno, in parole povere, bisogna essere curiosi. Era semplice vero?
Basta essere curiosi, leggere e non negarsi mai il piacere della scoperta. Facendo così il motore dello sviluppo personale si avvia in automatico.
Ma una volta avviato questo motore non devo fare altro?
Bella domanda! Il motore, una volta avviato, consuma energia; se non si alimenta questa energia il motore, state sicuri, si spegnerà. Quindi si deve certamente fare altro, vi spiegherò cosa faccio io quotidianamente per alimentare questo motore.
Ma lo scoprirete nel prossimo articolo.
E già ;)
RispondiEliminaMi fa piacere che approvi ;)
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