venerdì 25 ottobre 2013

"L'arte dell'ozio ma non troppo", ovvero "Perché il caro Hermann aveva ragione ma a noi serve restare attivi"

Eccoci arrivati al punto cruciale: abbiamo iniziato la nostra ascesa al successo, abbiamo dedicato del tempo ed ogni nostra risorsa a migliorarci, ci abbiamo messo tutti noi stessi e dopo due settimane ci sentiamo sfiniti. 
Il televisore è lì che ci strizza l'occhio, il divano cerca di trattenerci con sguardi languidi, la poltrona ci seduce mandandoci baci voluttuosi carichi di sottintesi, la dispensa e il frigorifero ci ipnotizzano con le loro psichedeliche confezioni  e Facebook... Oh Facebook è così sexy...  ci rivolge un sorrisetto malizioso assolutamente irresistibile, oh yeah...

Tranquilli è normale, non avete le allucinazioni, avete bisogno di un po' di relax e gratifiche per il duro lavoro svolto: il cervello ribolle letteralmente delle informazioni ricevute, tutti protesi verso l'obiettivo prefisso, ma non siete mica dei robot!

Crescita personale non significa che dovete negarvi qualche strappo, significa che a quest'ora avete la completa padronanza di voi stessi e della vostra forza. Significa che se vi rifugiate qualche giorno sul divano a sonnecchiare beati, o se vi solleticate il palato con bignè al cioccolato e crema, oppure vi concedete alle grazie di Facebook per un po', ve lo siete meritato! Giusto?

No sbagliato! (Vi ho fregati! Eheheheh... mi sento la Regina Cattiva.)

Non adesso, ora è presto. Due settimane sono poche, se crollate in questo momento delicato, se sonnecchiate, se andate a spassarvela sui Social o languite sul divano, avrete molte probabilità di rimanerci per il resto dei mesi a venire.
Per instaurare nuove abitudini e far sì che queste diventassero la mia nuova zona di comfort ci ho messo circa un mese e mezzo.
Un mese e mezzo di tentazioni, di combattimenti coi miei demoni, di cervello in ebollizione e discussioni con la volontà e i suoi capricci. Il fatto è che se avete convissuto con abitudini consolatorie, volte a riempire vuoti, avrete bisogno di più tempo!
Quindi giù da quel divano, conservate nel freezer la vaschetta di gelato che vi state trangugiando e via da FB now and fast, très vite, schnell, veloci!

Bene, dopo questa ramanzina, riprendiamoci e parliamo della stanchezza. Se vi sentite stanchi è perché avete passato due settimane a cercare di stabilire nuove abitudini da far rientrare negli stati di comfort -certo assicuratevi di godere di ottima salute, una stanchezza cronica può essere sintomo di varie patologie, se vi rendete conto che c'è qualcosa che non quadra, fatevi un favore e andate subito dal vostro medico- detto ciò, la stanchezza, quella normale, dopo aver sgobbato e usato il cervello è fisiologica e sana. 

Il cervello in tilt e la sensazione di affaticamento che ne deriva dimostrano che vi state veramente impegnando a mantenere il giusto focus, quindi siatene fieri e sappiate volervi bene.
Capitava anche a me e cercavo di distinguere, quando avevo bisogno di una pausa, se questa derivava da un effettivo bisogno di tregua oppure era una scusa come tante per riprendere con le vecchie e tanto rassicuranti brutte abitudini.
Quindi non si tratta di lavorare come stacanovisti e fregarsene se avete bisogno di dormire, che senso avrebbe? Se avete bisogno di riposo, dovete riposare! Il distinguo è in questa parola "riposare" che non significa "poltrire"... sono due cose diverse.

Tutta la stanchezza che sentite va saputa gestire, quindi se dopo che vi siete ristorati avete bisogno anche di distrarvi, concedetevi pure qualche svago, ma cercate di trovare alternative alle cose che facevate prima.
Se ad esempio eravate soliti passare le ore sul divano, scegliete di fare una cosa diversa, come uscire e riposare sul prato di qualche parco; rilassarsi in riva la mare o sulle sponde di un lago sono, pure queste, due ottime alternative.
Se passavate le ore sui Social o giocando con una console tipo Playstation...
...."Adesso usiamo la Wii o la Xbox!" 
Noooooooooo! Ora preferite la biblioteca, il cinema, magari provate a leggere un libro, trovatevi un hobby, caspiterina!
Se per rassicurarvi vi buttavate sulla poltrona con una busta di patatine alla paprika, adesso mangiate una mela, un frutto qualunque o preparate un sano snack con le vostre mani, insomma, vi converrebbe essere attivi e creativi anche nel riposo.

Oziare è una bella cosa solo se non diventa pigrizia, l'ozio è realmente un'arte e come tale va coltivata sapientemente, ha un suo perché, una profonda moralità e una sua utilità. Quando si tende a confondere l'arte di oziare con altre "doti", quali indolenza e inettitudine, da L'arte dell'ozio a La coscienza di Zeno il passo è breve.

Se la tentazione di ripercorrere la vecchia strada è molto forte, probabilmente avete perso la motivazione iniziale, magari vi siete imbattuti in qualche minaccia esterna e vi ci vuole 
l'antivirus.
Recuperate le forze necessarie e ripartite, andate avanti, pensate positivamente! Magari avete obiettivi troppo pressanti, stabilitene di nuovi, cambiate strategia e riprovate. Comunque vada sarà un successo. Perché state facendo qualcosa per voi stessi, ne siete consapevoli e questo vi rende felici.
Provate e vi ringrazierete.

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